Analizziamo i vari modi di iniziare una partita: le uscite

Prima di ogni altra cosa vorrei anticipare una regola  molto importante oserei definirla fondamentale:     NON SI ESCE DI PRIMA MANO SU UN LISCIO!!!

I danni che questo tipo di giocata può sortire sono davvero immani, nella maggior parte delle volte inficiano l'esito della partita intera, portando giocoforza il socio a dover smontare giochi forti che avrebbe potuto sfruttare.

Molto spesso succede che si hanno 3 pali mediamente forti ed una sola carta liscia al quarto e quante volte si pensa che giocandosi quella poi si è matematicamente forti e dominanti nella mano: NON è COSI' , il rischio di una napoli quinta o sesta è sempre latente, quindi NON vale proprio la pena di correre questo rischio.

Non pensate " tanto io poi ho 3 tre e chiudo di sicuro", il tresette non è un gioco a chiudersi ma a partecipare con il proprio socio, e vi garantisco che con 3 tre a volte capita di fare solo 3 miseri punticini, non tendete quindi a chiudervi senza dare fiducia al vostro socio, giocate con lui e soprattutto PER lui.

E' sempre consigliabile uscire dove si ha anche solo un terzo liscio, semmai non si avesse nulla di meglio, o piegarsi un pezzo ( anche un due o un asso ) che NON uscire su un liscio o su un sola carta di prima mano.... a meno che voi non abbiate già qualche volta vinto al superenalotto nella vostra vita... in questo caso mi levo il cappello!

Ora proseguiamo con le regole.

La prima regola del tressette a mio avviso, è, per chi inizia il primo turno, "andare" al palo più lungo, ossia dove si hanno più carte e la possibilità di sviluppare più prese in prospettiva.

Esempio:  tra un re quarto ed un tre terzo di sicuro il palo sfruttabile è quello del re quarto perché può nella migliore delle ipotesi portarci almeno 2 prese buone.

Analizziamo di seguito le varie possibilità che si possono presentare all'apertura delle 10 carte ed essendo di mano ( cioè primo a giocare ).

A) carte in mano: 

Ribusso terzo in questo caso è l'uscita che comporta meno pericoli tra le 3 uscite, oppure giocando in modo piuttosto aggressivo ( ma sicuramente rischioso ) lisciare l'asso secondo e vedere cosa accade in quanto un asso secondo non è difendibile ma potrebbe essere un buon mezzo per scardinare un gioco magari proprio del nostro socio, diverso ed a mio avviso sbagliato sarebbe muoversi su un asso terzo che è indubbiamente un pezzo da difesa e così anche un due lisciante.

B) carte in mano: 

La prima cosa che dobbiamo fare è dichiarare al nostro socio che abbiamo un piombo di mano, ovvero siamo sforniti di carte ad un seme, l'uscita giusta in questo caso è quella sul 3 quinto perché è il nostro gioco più forte.

C) carte in mano:

Anche in questo caso usciremo al gioco più forte ovvero sul 29 quarto.

D) carte in mano:

Di nuovo per prima cosa dichiariamo il piombo, dopo di che usciamo sul 3 quinto.

 

ANALIZZIAMO ADESSO COME GIOCARE ESSENDO PRIMI A GIOCARE NELLA SECONDA PASSATA.

Siamo andati in presa della prima passata, quindi ora tocca a noi giocare per primi, come ci comportiamo? Analizziamo gli  esempi di cui sopra cercando di motivarli.

A) Siamo andati in presa con asso sul ribusso del nostro socio, torniamo assolutamente a quel palo perché essendo la prima uscita del nostro socio deve essere il suo gioco forte, a meno che non abbiamo noi un gioco più forte da sviluppare in quel momento, esempio un 25 quarto e naturalmente dopo esserci fatti 4 mani buone vediamo come si sviluppa il gioco e decidiamo se tornare al palo del nostro socio o meno.

B) Siamo andati in presa sul busso del nostro socio con il due quindi torniamo e qui non ci sono dubbi, ma ricordandoci prima che lui aveva un piombo di mano, quindi se anche in questo caso avessimo un gioco forte ( 25 o napoletana ) prenderemo anche in questo caso noi l'iniziativa.

C) Siamo andati in presa sul 29 del nostro socio con il re torniamo anche in questo caso.

D) Prendiamo col due e torniamo valutando anche questa volta come nell'esempio B il piombo del nostro socio.

 

SEI INCUDINE O MARTELLO ?

Ogni buon giocatore sa che esistono molteplici possibilità :quindi voi capirete che non è possibile fare migliaia di esempi ,ma solo l’esperienza e le partite che si fanno renderanno l’idea di quale è la migliore uscita per ottimizzare le 10 carte che ci vengono assegnate ad ogni passata. 

Un dato però vorrei sottolineare, nel momento che si aprono le carte deve essere chiaro in voi se la passata sarà d’attacco oppure difensiva! 

Iniziare con una bella napoletana o un 25 lungo è il sogno di ogni giocatore,in quanto garantisce un numero cospicuo di prese e ci permette di seguire eventuali scarti del nostro socio che ci chiamerà sul suo gioco “forte”. In questo caso si può definire una mano “martello” ossia una mano da attaccante in cui sei tu a condurre il gioco e fare tutte le prese necessarie per fare più punti possibili.

Avere carte da attaccante, non solo una napoletana o un 25 ,ma anche tre 3 oppure un 28 lungo con un tre per rientrare ci dà la possibilità di condurre il gioco, di incanalarlo dove ci darà la possibilità di realizzare più prese potendo contare su carte “importanti” che ci garantiranno rientri su tutti i giochi .

Il discorso si fa più complicato quando queste carte da sogno le hanno gli avversari e siamo costretti ad uscire sul nulla avendo in mano scartine su tutti i giochi:

praticamente quando  sei “incudine”!

Dove uscire? Cosa fare? Come far capire al nostro socio che non si ha nessuna possibilità di sviluppare giochi?

Ci si richiama a tal proposito al postulato iniziale sulle uscite ,si esce sempre al gioco più forte,e pertanto uscire su un terzo liscio,oppure su un volo DEVE ESSERE per il socio un campanello d’allarme,in quanto diamo notizia di non avere un gioco forte da sviluppare (potremmo avere solo un asso 3° da difendere) e pertanto la nostra uscita deve essere un ‘uscita di rimando, un cercare il “superenalotto” sperando che il socio abbia le carte necessarie per salvarci da un eventuale cappotto da parte degli avversari.

Uscire su un gioco debole vuol dire altresì che non possiamo sviluppare un gioco d’attacco ,ma attendiamo che siano gli altri a sviluppare il loro (oppure il socio).

Avendo scartine oppure due 2 secondi ,un asso terzo, non è consigliabile aggredire,ma rendersi conto di avere carte “contenitive” e quindi di difesa .

E’ nostra prerogativa ,quindi,riconoscere quando e come uscire a seconda delle carte in nostro possesso! 

USCITE  AVVERSARIE: COME COMPORTARSI 

Analizziamo ora l’uscita del nostro sopramano,ovvero situazione in cui ci troviamo ad essere ultimi di mano.

Il nostro sopramano per esempio esce di cavallo di denara muto, siamo ultimi di mano ed andiamo in presa con il re.

Non avendo carte “importanti” ,quindi nessun gioco da sviluppare prendiamo in considerazione la possibilità di creare al nostro socio il cosiddetto “TUNNEL”.

In tutta probabilità l’uscente cercava un pezzo di 25 ,ma non sappiamo se il 2 o il 3…..

Se fosse il 2 e il nostro socio non lo ha passato sicuramente lo ha ancora lisciante quindi creare il TUNNEL in questa situazione sarebbe assolutamente vantaggioso.

Diverso sarebbe se il pezzo cercato fosse il 3, con tutta probabilità rischieremmo di mettere il nostro socio in difficoltà spiombandogli un rientro sicuro della nostra coppia e avendo liberato quel seme ai nostri avversari.

Và aggiunto inoltre, che giocando in un tavolo di giocatori capaci, la carta più probabilmente cercata dal sopramano è quasi certamente il 2 ( altrimenti se cercava il 3 sarebbe uscito con il 2), pertanto il nostro TUNNEL si è rilevato alquanto efficace.

COME CI COMPORTIAMO AVENDO UN 25 DI MANO

Siamo primi di mano ed abbiamo un 25 terzo, ci presentiamo dichiarando 25 terzo di scartina, nello specifico di 4 battiamo il 3 e vediamo con attenzione cosa scarteranno soci ed avversari, sul nostro tre cadono il fante il 6 ed il 5 ( che verrà messo dal nostro socio), con tutta probabilità il nostro socio avrà l'asso almeno terzo poiché ha messo la sua carta inferiore e non può essere il 4 che abbiamo noi, pertanto batteremo anche il 2 ed avremo la certezza di aver interpretato bene o male ovvero...  se sul 2 il nostro socio metterà una carta superiore ci sta chiamando a quel palo contrariamente sarà piombo.

Avendo un 25 secco ci troviamo davanti ad una situazione analoga, potendo però liberare un asso lungo al socio batteremo il nostro 25 e poi cambieremo palo.

Diverso è il discorso qualora battendo il 2 del 25 troveremo il nostro socio piombo, avremo in quel caso liberato un asso agli avversari ma potremo vedere uno scarto del nostro socio.

Ultima ipotesi relativa al 25 è quella dove battendo il 3 il nostro socio ci scarterà l'asso o una figura:

in quel caso sarà bene fermarsi e sviluppare un altro gioco

SONO ULTIMO DI MANO E VADO IN PRESA

Il primo a giocare esce su un ribusso a coppe io sono ultimo di mano con un 29 figurato di re quindi prendo di asso ma il mio socio è piombo e mi scarta una scartina di bastoni, cosa faccio a quel punto?

Non ho giochi d'attacco, ho solo un asso terzo di re a bastoni (gioco scartato dal mio socio) che dovrò difendere, un due liscio a denara e due scartine a spade.  Ho due possibilità, mi batto anche il 3 di coppe e vedo un secondo scarto del socio, metto a terra il re di bastoni e cerco di rubare una presa sapendo che comunque ho due pali di difesa ma rischiando di essere bastonata al mio palo debole e messa poi magari anche in mezzo con il mio 2 lisciante?

Analizziamo nello specifico tutte e tre le eventualità:

- mi batto anche il 3 di coppe e vedo lo scarto del socio, se il socio scarterà spade mi liscerò senza dubbi il 2 di denara se scarterà denara uscirò sul mio liscio a spade, se nemmeno lì il mio socio aveva nulla ci siamo comunque assicurati due punti in una mano con poche speranza di vittoria.

- tento di rubare una presa con il re di bastoni ma il sopramano non me lo permette ed esce a spade dove io non ho nulla e il suo socio magari ha un 25 quinto e sarà un disastro.

SONO IN PRESA E MANCANO 2  CARTE ALLA FINE, HO IN MANO UN 29 SECCO DEL QUALE NON è CADUTO IL 2 ED AVENDO CONTATO ( perché voi dovete sempre sapere quante carte di ogni palo sono uscite!!) SO CHE IL 2 è ANCORA SECONDO MA NON HO AVUTO MODO DI CAPIRE CHI LO HA.

Ho due possibilità, o batto il mio 3 sperando che la fortuna mi assista e che le due carte mancanti a quel seme siano divise tra due giocatori e cadano assieme o contrariamente dovrà poi consegnare il mio asso assieme all'ultima presa che notoriamente da un punto in più a chi la effettua ( vedi capitolo sull'ultima presa ).

Oppure metto a terra l'asso silenzioso e spesso accade che chi ha in mano il 2 lisciante non lo mette ( a meno che non sia accompagnato dal re ) e noi avremo fatto la figura dei leoni portando a casa tutta la napoli, oppure se il 2 era liscio prenderà e ci porterà l'ultima presa, nella peggiore delle ipotesi prenderà col 2 secco e noi avremo perso capra e cavolo, ma in questo caso saremo stati anche pessimi osservatori del gioco non avendo intuito che un giocatore si era seccato un pezzo.

 Mi fermerei qui con le uscite che come ben saprete potrebbero essere migliaia, perché amerei molto poterne discutere con tutti voi conoscendo le vostre personali esperienze ed ascoltando quelle relative a giocate analoghe a quelle da me utilizzate come esempio.

Vi invito a scrivermi sulla mail del sito e soprattutto nel forum, per commentare assieme il nostro gioco preferito.

Non me ne voglia chi non si trova d'accordo con alcune teorie queste sono solo le mie caratteristiche di gioco e le vostre potrebbero essere certamente migliori.