IL DUE: evoluzioni e tecniche di uso di questa carta nel tressette moderno


Diceva giustamente mio padre che  "chi ribussa perde l'asso". Ma questo è diventato ormai quasi un detto popolare più che una convinzione , molti sono convinti che uscire muti quando si ha il DUE (almeno terzo) riduca i rischi di perdere l'asso. Una realtà  pressochè grottesca, in quanto se un tre in mano avversaria  e' almeno secondo nessun giocatore che si rispetti prenderà mai se non ci sono  altre motivazioni che vedremo però nelle pagine successive , qui si sta solo disquisendo sulla storica frase di cui sopra e mettendone in evidenza la non veridicità nel tressette dei tempi moderni.

La frase originale di Chitarrella citava comunque che chi bussa perde l'asso.

In verità l'asso lo si può perdere in ambedue i casi , bussando e trovando un 28 all'avversario, bussando e fallendo la passata di ritorno!

Naturalmente tengo a precisare ancora una volta come fatto precedentemente che queste sono solo teorie personali e non regole dato che questo gioco si nutre di esperienza fatta nel corso degli anni sui tavoli da gioco.

Dividerei la discussione nelle sue relative parti:

1) Sono prima di mano e devo decidere se uscire su un busso o su un ribusso, analizzo le mie carte e ritengo quasi sempre corretto uscire su un ribusso almeno terzo e meglio ancora se di re a costo e rischio di perdere l'asso perché in definitiva la carta che sicuramente posso accorciare senza problemi è il TRE e mai il DUE che deve sempre fare la parte del difensore rimanendo almeno secondo se non in situazioni dove in modo assolutamente rischioso lo si deve seccare per forza se non addirittura buttare.

2) Sono prima di mano ed ho un 2 quarto o quinto di figure con un 3 o un due almeno terzo di ipotetico rientro :

metto a terra il 2 e nel caso in cui uno dei miei avversari abbia il 29 sarà costretto a prendere di 3 e non giocare l'asso per non liberarmi le altre mani.

Questa fantastica teoria sul 2 quarto figurato è stata scritta anni fa dall'amico Franco ( il regista ) uno dei pionieri di questo gioco, ma ormai diffusasi... è diventata poco utile se si gioca con giocatori esperti, conservando comunque la sua platealità che perfettamente si addice al caro amico Franco.

Se invece il TRE lo ha il mio socio deve prendere e tornare, il rischio è quello di perdere il fantomatico asso, ma il vantaggio è che noi ci siamo fatti 3 prese buone per dopo.

3) Altri esempi inerenti l’uso del 2 riguardano quando è accompagnato dall’asso(28)e si ha un rientro certo come ad esempio un 3;si deve sempre mettere in terra il 2 per i motivi che seguono:

la presa rimane a noi e se non cade il tre  possiamo insistere ancora nella speranza che  cada alla mano successiva, liberando cosi l’asso del nostro 28 per quando torneremo in presa.

nota bene: qualora  non avessimo un rientro (un tre oppure un due lisciante o terzo) rischiamo che tutto il nostro lavoro venga vanificato, pertanto è consigliabile giocare in maniera più aggressiva , ossia mettendo subito l'asso a terra , dando così nozione al nostro socio che abbiamo un gioco a quel palo ma probabilmente non abbiamo rientri, sarà poi suo compito portarsi una carta per noi a quel seme.

Il discorso cambia in modo sostanziale  se sono seconda, terza o quarta in che modi?

- Sono seconda con il due lisciante in mano ed il primo di mano mette una carta muta di quel seme a terra ....  le possibilità possono essere svariate, ma a meno che non dichiari esplicitamente la richiesta del 25 il DUE secondo si passa e se si va in presa si cambia seme!

- Sono terza di mano ed il mio socio è uscito muto a quel seme... il DUE secondo si passa e si torna.

-Sono ultima di mano, il mio socio ha messo una scartina ed il mio sopramano ha messo il re :   devo prendere col due per non lasciare la presa all'avversario che sicuramente ci tornerà , potendo, mettendomi in mezzo e creando il famoso TUNNEL.

Mai lasciarsi intrappolare nel tunnel, ma per questo vi rimando al capitolo TUNNEL.

Cosa fare nel caso in cui essendo primi di mano ed avendo messo a terra il DUE la presa rimane a noi:

rimettiamo a terra un'altra carta di quel seme e per la legge dei grandi numeri quasi sicuramente cadranno asso e tre contemporaneamente ed avremo le nostre 3 carte buone per dopo.

Ipotizziamo adesso di avere un due terzo ed essere in mezzo, ovvero secondi a giocare:

- Il primo di mano esce muto su un seme, noi abbiamo il DUE terzo, restiamo in disparte mettendo la carta minore che abbiamo e nel caso in cui il nostro avversario numero due prenda con una figura e ci rimetta siamo messi in posizione ottima qualora il primo di mano avesse il 29  (se lo ha secco dovrà passare per forza l'asso, se passa il TRE noi avremo comunque il nostro due come carta sovrana, avendo dato la scartina o figura)

se invece l'avversario terzo a giocare non andrà in presa ma ci andrà il nostro socio è ovvio che non tornerà mai al seme di uscita degli avversari pertanto noi saremo comunque e sempre forti del nostro DUE  lisciante che difenderemo fino alla fine


NON DIMENTICHIAMO comunque che il DUE è una carta importante essendo la seconda in ordine di importanza e quindi dobbiamo capire subito dopo 2 mani se doverlo usare come attacco o come difesa.