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IL BUONGIOCO
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Il tressette con "accusa" prevede la possibilità di ottenere dei punti aggiuntivi rispetto agli 11 della mano nel caso in cui un giocatore abbia in mano una particolare combinazione di carte. In dettaglio:
A seconda delle regioni italiane, l'accusa può essere fatta, oltre che semplicemente a voce, anche letteralmente picchiettando una o più volte sul tavolo con le nocche, azione nata con tutta probabilità per aggirare l'originale divieto di comunicare qualsiasi informazione sulle proprie carte. Per tale motivo l'accusa è detta anche "bussata". Di carattere regionale è pure la regola che specifica quando effettuare la dichiarazione. Ad esempio, in alcune regioni italiane l'accusa è obbligatoria, mentre in altre è facoltativa e il suo utilizzo diventa quindi un elemento tattico del gioco: in dipendenza delle carte rimanenti che si hanno in mano, potrebbe essere più conveniente rinunciare all'accusa per non favorire troppo gli avversari, particolarmente quando è il loro turno di gioco. Quando questo succede, si rinuncia di fatto ai punti corrispondenti all'accusa e viene dal giocatore giustificato come una sorta di dimenticanza: tant'è che, localmente, si dà la possibilità dell'accusa entro il terzo turno di presa. Il non farlo è considerato un "mezzuccio", che generalmente non paga. In genere, il giocatore che intende (o deve) dichiarare un buongioco o una napoletana deve farlo quando arriva il proprio turno di gioco nel corso della prima mano. Al secondo turno, chi ha la mano è autorizzato, dopo aver giocato la sua carta, a chiedere in cosa consista il buongioco. Se il buongioco non viene chiesto espressamente, è facoltà di chi lo possiede dichiararlo al proprio turno di gioco; altrimenti, con le stesse regole, si potrà chiederlo nelle mani successive. A seconda della località geografica, è possibile o meno chiedere quale sia il carico mancante oppure il palo della napoletana. Chiariamo con qualche esempio alcuni vantaggi di avere il buon gioco e gli svantaggi di subirlo: V
a n t a g g i Buon gioco di Tre:
chiaramente, essendo sovrani a tre pali, teoricamente si hanno delle
ottime possibilità di fare parecchie prese, soprattutto se il socio ha
un 2 sufficientemente forte da sviluppare il gioco e ha l’accortezza
di renderlo evidente, per esempio scartando al palo dove è debole. Qualora si buongiocassero tre 2 : si ha il buon gioco forse più insidioso,in quanto non si
è sovrani a nessun palo,e si ha la necessità di conoscere dove
potremmo incontrare il gioco del nostro socio per sviluppare più prese. Naturalmente se fossimo noi ad uscire di mano saremmo
costretti ad uscire sul 2 più forte sperando in un incrocio col socio
,il quale sapendo dei nostri tre 2 ,potrebbe sviluppare a sua volta il
suo gioco. Qualora si buongiocassero tre assi: è sicuramente il buon gioco più debole di tutti (che
garantisce comunque tre punti ),e probabilmente non potremmo essere
protagonisti in quella passata. Dipendiamo dalle carte in possesso del
nostro socio(che magari ha un 25 robusto e quindi potremmo riuscire a
“portare a casa” tutti in nostri assi). Dovendo fare una
scelta,seppur dolorosa e non avendo visto nessuno scarto è
consigliabile sacrificare gli assi secondi (sono comunque indifendibili)
e sperare di riuscire a difendere
un asso terzo! Qualora si buongiocasse una napoletana: E’ il buon gioco più efficace di tutti che oltre a
garantire 3 punti, ci da la certezza delle prese, pertanto appena si va
in presa, si esce immediatamente sulla napoletana e si fanno i punti
sicuri legati a quest’ultima. S V A N T A G G I Qualora fossero gli avversari a dichiarare un buon gioco di qualsiasi tipo è uno svantaggio in quanto ci da subito un gap di 3 punti e pertanto si prospetta una passata molto ardua e difficilmente colmabile! La nostra abilità sarà proprio il fare quei 2/3 punti necessari per evitare una CAPORETTO. L’unico nostro vantaggio fruibile in questi casi,è il sapere dove sono posizionati i pezzi avversari per cercare di aggirarli favorendo il nostro socio ( dopo aver capito che forse chiama un determinato seme ) con dei “TUNNEL” (per es. se il mio sopramano ha tre 2 potrei provare ad uscire su un liscio non dichiarandolo,sperando magari nel 29 in mano al mio socio) al fine di riuscire a racimolare più prese possibili. In conclusione e premettendo che nelle mie caratteristiche di giocatrice il buongioco non rappresenta un tipo di gioco che apprezzo, potremmo quindi affermare che il buongioco aiuta i giocatori a sapere in modo esplicito quali carte hanno in mano gli avversari ed il socio, quindi viene considerato un vantaggio o un'arma a doppio taglio a seconda della prospettiva da cui lo si guarda: - beneficiandone sicuramente è un vantaggio di gioco e di punteggio - subendolo è una doppia punizione, nel senso che trovando agli avversari due napoletana non solo sarà probabile subire un cappotto, quindi 11 a 0, ma ci si vedrà superare in lungo distacco da ulteriori 6 punti di vantaggio dati dal doppio buongioco. E' giusto ricordare anche che qualora la coppia buongiocante non facesse nemmeno un punto durante la passata ( ovvero subisce un cappotto 11a 0 ) viene invalidato il buongioco, ovvero non beneficerà dei 3 punti del buongioco. Pertanto diventa , a mio avviso, più una questione di fortuna che non una questione di bravura.
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